Perseguiamo una strategia di crescita sostenibile volta a creare valore per tutti gli stakeholders. Puntiamo all’eccellenza operativa, all’innovazione di prodotto e alla sostenibilità come strumenti per continuare a crescere e generare valore nel tempo.
Il Piano Industriale 2026-2028
Il Piano Industriale 2026-2028, presentato ai nostri azionisti il 12 febbraio 2026, pone le tematiche ESG al centro della nostra strategia, facendo leva su cinque priorità strategiche: sostenibilità, valorizzazione delle persone, innovazione, miglioramento della competitività, crescita e posizionamento.
Il percorso per la decarbonizzazione
Cementir ha rinnovato il proprio impegno verso la sostenibilità aggiornando la Roadmap di decarbonizzazione al 2030. Nel periodo 2026–2028, il Gruppo prevede di investire circa 77 milioni di Euro in progetti di sostenibilità, tra cui: l’installazione di turbine eoliche in Belgio, gli interventi di aggiornamento degli impianti di produzione di FUTURECEM®, la transizione al gas naturale negli stabilimenti in Danimarca e Belgio, l’aumento dell’uso di combustibili alternativi in Turchia e la loro introduzione in Malesia e Cina, oltre a studi di fattibilità per il progetto di cattura della CO₂ in Belgio.
Il capex del progetto ACCSION (CCS in Danimarca) è stato incluso nel Piano Industriale per 16 milioni di Euro nel 2026.
77 milioni di investimenti in sostenibilità nel triennio Obiettivi di riduzione della CO2 del 42% nel cemento grigio e del 20% nel cemento bianco entro il 2030 (rispetto al 2020) | |||
| Cattura e stoccaggio del carbonio (CCS) | Riduzione del contenuto di clinker | Combustibili ed energie alternative | Efficienze operative ed economia circolare |
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Le priorità strategiche del Piano Industriale 2026-2028
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Sostenibilità e obiettivo di riduzione delle emissioni di CO₂ entro il 2030
Cementir conferma il proprio impegno verso zero emissioni nette entro il 2050 ed aggiorna la Roadmap al 2030, che definisce gli obiettivi di sostenibilità allineati a quelli di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite. Tali obiettivi sono integrati nel sistema di incentivazione del management e declinati per ciascun impianto di cemento.
Nel cemento grigio il Gruppo punta a ridurre le emissioni lorde Scope 1 a 418 kg di CO2 per tonnellata entro il 2030 (-42% rispetto al 2020), un livello inferiore alla soglia prevista dalla Tassonomia Europea (460 kg/t). Per il cemento bianco, un prodotto di nicchia per applicazioni specifiche, l’obiettivo al 2030 è di 730 kg di CO2 per tonnellata, pari ad una riduzione del 20% rispetto al 2020.
Le leve per raggiungere questi obiettivi sono, tra le altre, la riduzione del contenuto di clinker nel cemento, lo sviluppo di cementi a basse emissioni come FUTURECEM® e D-Carb®, oltre a cementi miscelati basati su materiali cementizi supplementari, quali ceneri volanti, pozzolana e loppa; l’uso crescente di combustibili ed energie alternative, l’ottimizzazione dell’efficienza termica, e il riciclo e riutilizzo dei materiali.
Elemento chiave del piano di decarbonizzazione è l’implementazione della tecnologia per la cattura e lo stoccaggio del carbonio (CCS) ad Aalborg in Danimarca, con il progetto ACCSION, il primo per Cementir e uno dei principali sistemi onshore di cattura e stoccaggio del carbonio in Europa, che entrerà in funzione nel 2030. A regime, si prevede una riduzione delle emissioni di CO2 di circa 1,5 milioni di tonnellate all'anno.
Sul fronte delle emissioni indirette Scope 2, il Gruppo ha avviato un piano di progressiva decarbonizzazione dell’approvvigionamento energetico per incrementare l’utilizzo di energia elettrica rinnovabile, mediante contratti di acquisto di energia elettrica a lungo termine (PPA) oltre che con impianti eolici e/o solari nei propri stabilimenti.
Per quanto riguarda lo Scope 3, Cementir sta intensificando l’ingaggio della propria supply chain, promuovendo l’integrazione della carbon footprint nei processi di selezione e qualifica dei fornitori e l’adozione di soluzioni a minore impatto nelle categorie di acquisto più rilevanti, con iniziative nei trasporti e nella logistica.
Nel triennio 2026-2028 il Gruppo prevede di investire circa 77 milioni di Euro in progetti di sostenibilità, tra cui: l’installazione di turbine eoliche in Belgio, l’aggiornamento degli impianti per la produzione di FUTURECEM®, la transizione al gas naturale negli stabilimenti in Danimarca e Belgio, l’incremento di combustibili alternativi in Turchia e la loro introduzione in Malesia e Cina, oltre allo sviluppo di studi di fattibilità per un progetto di cattura della CO2 in Belgio.
L’investimento per il progetto ACCSION (CCS in Danimarca) è stato incluso nel Piano Industriale per 16 milioni di Euro nel 2026, come meglio specificato di seguito.
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Valorizzazione delle Persone
Il Gruppo promuove una solida cultura della sicurezza, con l’obiettivo “Zero incidenti”, attraverso programmi dedicati di formazione e sensibilizzazione dei propri dipendenti. Cementir dà priorità allo sviluppo delle risorse umane e alla creazione di un ambiente di lavoro inclusivo, capace di valorizzare diversità, competenze e potenziale. Le principali iniziative di people development includono la Cementir Academy, i programmi di sviluppo manageriale, la formazione continua e i sistemi di performance management. Il Gruppo rafforza inoltre l’identità e l’integrazione a livello globale, potenziando il senso di appartenenza al One Group tramite attività di employer branding e strumenti come la people survey. In parallelo, continua a migliorare l’efficacia organizzativa e l’agilità operativa, a supporto di una struttura sempre più reattiva, efficiente e orientata ai risultati.
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Innovazione
Il Gruppo è fortemente impegnato nell’innovazione di prodotto, con l’obiettivo di realizzare soluzioni a ridotto impatto ambientale, nuovi cementi a basse emissioni di carbonio e altri prodotti sostenibili ad alto valore aggiunto, come FUTURECEM®, che consente di ridurre il contenuto di clinker nel cemento e quindi di abbattere le emissioni di CO2 di circa il 30% e D-Carb® per il cemento bianco. Il Gruppo promuove cementi e calcestruzzi a basse emissioni dotati di Dichiarazioni Ambientali di Prodotto (EPD) verificate da enti certificatori accreditati. Inoltre, punta ad aumentare la quota di prodotti sostenibili, tra cui calcestruzzo e aggregati riciclati, favorendo un modello di economia circolare.
Grazie all’adozione di tecnologie digitali, tra cui soluzioni di intelligenza artificiale, in ambito produttivo, commerciale e nella catena di fornitura, il Gruppo punta a migliorare ulteriormente l'efficienza operativa, migliorare l’esperienza dei clienti e la digitalizzazione. -
Miglioramento della competitività
Il Gruppo prosegue con una serie di iniziative per migliorare ulteriormente la redditività e l’eccellenza operativa, tra cui digitalizzazione dei processi, manutenzione preventiva e predittiva, sistemi avanzati di controllo della produzione, logistica intelligente, ottimizzazione dei magazzini e pianificazione digitale integrata delle vendite. Queste misure mirano a razionalizzare le attività, ridurre i costi e rafforzare la competitività del Gruppo.
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Crescita e posizionamento
Cementir continua a combinare crescita organica, acquisizioni strategiche e investimenti mirati nei mercati chiave. Il Gruppo sta rafforzando l’integrazione verticale ed il proprio posizionamento competitivo nelle regioni Nordic & Baltic, Belgio e Turchia, attraverso bolt-on acquisitions e la razionalizzazione del footprint produttivo. Inoltre, prosegue il consolidamento della leadership globale nel cemento bianco grazie ad azioni mirate nei mercati strategici. La solida posizione finanziaria consente di valutare ulteriori opportunità di crescita esterna nel core business.
Gli obiettivi economico-finanziari del Piano Industriale
Il Piano prevede il raggiungimento dei seguenti obiettivi al 2028, che escludono l’impatto dello IAS 29 e le poste non ricorrenti:
- Ricavi circa 1,95 miliardi di Euro nel 2028, con un tasso di crescita medio annuo (CAGR) del 6-7% rispetto al 2025. Il Piano incorpora una moderata crescita dei volumi di vendita di cemento, sostenuta dalla solida performance dell’Area Nordic & Baltic, dove è attesa una ripresa del segmento residenziale a partire dal 2027, dall’incremento delle esportazioni in Egitto, e dal positivo andamento di Belgio, Cina e Malesia, sebbene con ritmi di crescita differenti. Tale crescita è parzialmente controbilanciata da un calo dei volumi domestici in Turchia nel 2026, dovuto al completamento dei progetti abitativi post-terremoto e alla dismissione dell’impianto di Kars. Per calcestruzzo e aggregati si stima una sostanziale stabilità o lieve crescita nel triennio. L’evoluzione dei prezzi è prevista coerente con l’inflazione locale, in particolare in Turchia, per riflettere il rialzo dei costi energetici, delle materie prime e della CO2.
- Margine operativo lordo ricorrente a circa 460 milioni di Euro nel 2028, con un tasso di crescita medio annuo (CAGR) del 4,7% rispetto al dato pro-forma 2025. È previsto un andamento positivo nella maggior parte delle aree geografiche, in particolare Nordic & Baltic, Belgio, Asia Pacifico, Egitto, e attività di trading, mentre si prevede una riduzione del contributo della Turchia, soprattutto nel 2026. Tra le principali assunzioni figurano: l’incremento dei costi di materie prime, energia elettrica e alcuni combustibili, un impatto negativo derivante dalla volatilità delle valute, in particolare della Lira turca e della sterlina egiziana, un deficit medio annuo di circa 130.000 tonnellate di CO2, con un aumento nel 2027 per effetto della riduzione delle quote gratuite negli impianti europei. L’incidenza del margine operativo lordo sui ricavi si attesta su livelli lievemente inferiore rispetto alla media 2023-2025.
- Nell’arco di Piano 2026-2028 sono previsti investimenti per circa 386 milioni di Euro, di cui 77 milioni di Euro destinati a iniziative di sostenibilità finalizzate alla riduzione delle emissioni di CO2 in linea con gli obiettivi del Gruppo.
L’investimento per il progetto ACCSION è stato incluso nel Piano Industriale per 16 milioni nell’anno 2026. Gli investimenti netti di competenza del Gruppo per ACCSION ammontano a circa 120 milioni di Euro per il triennio a partire dal 2027. La ripartizione temporale di tali investimenti sarà definita anche in funzione dello sviluppo della rete infrastrutturale di trasporto e stoccaggio della CO2, che è a carico di soggetti terzi, pubblici e privati. - Posizione di Cassa Netta a circa 800 milioni di Euro a fine 2028 a seguito di una generazione di cassa cumulata di circa 330 milioni di Euro.
Infine, il Piano ipotizza la distribuzione di un dividendo crescente, corrispondente a un payout ratio compreso tra il 20% e il 25% dell’utile netto di periodo.
* I ricavi e il margine operativo lordo 2025 sono esposti su base pro-forma per escludere il contributo di Kars Cimento, ceduta il 1° dicembre 2025.
Principali obiettivi del Piano Industriale 2026-2028